Dopo venticinque anni di negoziati, l’Unione Europea ha dato il via libera politico all’accordo di libero scambio con il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), che dovrà ora completare il percorso di ratifica. Per il Made in Italy digitale si tratta di un passaggio di grande rilevanza. L’Italia ha votato a favore dopo aver ottenuto garanzie rafforzate per il settore agroalimentare e, soprattutto, una tutela senza precedenti per le Indicazioni Geografiche.
L’elemento più significativo dell’accordo per le imprese italiane è la protezione di 57 Indicazioni Geografiche italiane, il numero più elevato mai tutelato in un accordo commerciale dell’Unione Europea. Mai prima d’ora un trattato internazionale aveva previsto una tutela così estesa per i prodotti italiani a denominazione protetta in un mercato extraeuropeo.
L’accordo tutela complessivamente oltre 340 prodotti alimentari tradizionali europei, ma le 57 denominazioni italiane rappresentano la quota più consistente. Un risultato che conferma il peso strategico delle eccellenze agroalimentari italiane nelle trattative commerciali internazionali.
Cosa significa “divieto di imitazione”
L’accordo prevede un divieto esplicito di imitazione delle Indicazioni Geografiche tutelate. Nei Paesi del Mercosur non sarà più possibile registrare marchi che riproducano o evochino le denominazioni protette, né commercializzare prodotti con nomi simili in grado di confondere i consumatori. È vietato anche l’uso di termini come “tipo”, “stile” o “imitazione” accostati al nome dell’IG. Le denominazioni italiane saranno protette anche nelle traduzioni e nelle traslitterazioni.
Le 57 Indicazioni Geografiche italiane protette
L’accordo tutela un ventaglio molto ampio di eccellenze italiane: formaggi, salumi, aceti balsamici e alcuni dei vini più rappresentativi del nostro Paese.
Prodotti alimentari (26)
Aceto Balsamico di Modena
Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
Aprutino Pescarese (olio extravergine)
Asiago
Bresaola della Valtellina
Cantuccini Toscani / Cantucci Toscani
Culatello di Zibello
Fontina
Gorgonzola
Grana Padano
Mela Alto Adige / Südtiroler Apfel
Mortadella Bologna
Mozzarella di Bufala Campana
Pancetta Piacentina
Parmigiano Reggiano
Pasta di Gragnano
Pecorino Romano
Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino
Prosciutto di Parma
Prosciutto di San Daniele
Prosciutto Toscano
Provolone Valpadana
Salamini Italiani alla Cacciatora
Taleggio
Toscano (sigaro)
Zampone Modena
Vini (31)
Asti
Barbaresco
Barbera d’Alba
Barbera d’Asti
Bardolino / Bardolino Superiore
Barolo
Brachetto d’Acqui / Acqui
Brunello di Montalcino
Campania
Chianti
Chianti Classico
Conegliano-Prosecco / Valdobbiadene-Prosecco
Dolcetto d’Alba
Emilia / dell’Emilia
Fiano di Avellino
Franciacorta
Greco di Tufo
Lambrusco di Sorbara
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
Marche
Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane
Moscato d’Asti
Oltrepò Pavese
Prosecco
Soave Superiore
Taurasi
Toscana / Toscano
Valpolicella
Valpolicella Ripasso
Vermentino di Gallura
Vino Nobile di Montepulciano
I vantaggi di questa tutela
Il Mercosur rappresenta un mercato di circa 280 milioni di consumatori, in crescita economica e con un interesse sempre maggiore per i prodotti premium europei. Brasile e Argentina, in particolare, sono stati storicamente mercati difficili per la tutela delle denominazioni protette, con un’elevata diffusione di prodotti evocativi o apertamente contraffatti.
L’accordo crea inoltre un precedente rilevante che potrebbe influenzare le future trattative commerciali dell’Unione Europea con altre aree strategiche, come Asia-Pacifico, Africa e Nord America, contribuendo a definire nuovi standard di tutela delle Indicazioni Geografiche.
Un aspetto particolarmente innovativo è la tutela preventiva: le IG saranno protette fin dall’entrata in vigore dell’accordo, riducendo la necessità di lunghi e costosi contenziosi successivi alla registrazione.
Impatti per la brand protection online: nuove sfide e opportunità
L’accordo ha implicazioni dirette per le strategie di protezione online delle aziende italiane titolari di Indicazioni Geografiche e dei relativi consorzi.
1. Contrasto alla contraffazione su e-commerce e marketplace
Il mercato dell’e-commerce sudamericano rappresenta un’importante opportunità commerciale, ma anche una sfida significativa sotto il profilo della tutela delle IG. Mercado Libre, con oltre 140 milioni di utenti attivi, è la principale piattaforma della regione, seguita da Amazon Brasile e da numerosi marketplace locali.
L’accordo UE-Mercosur fornisce una base giuridica più solida per contrastare la contraffazione digitale in questi mercati. Le aziende titolari di Indicazioni Geografiche potranno richiedere la rimozione di inserzioni che violano le denominazioni protette attraverso procedure più strutturate e formalizzate. I tempi di risposta per le attività di takedown potranno risultare più rapidi rispetto al passato, quando l’assenza di un quadro normativo chiaro rendeva gli interventi complessi e incerti.
2. Social media e pubblicità digitale
L’accordo rafforza la tutela delle Indicazioni Geografiche anche nell’ecosistema dei social media e della pubblicità digitale, fornendo un fondamento giuridico più chiaro per intervenire contro l’uso illecito delle denominazioni protette. Le piattaforme potranno essere chiamate a rimuovere contenuti pubblicitari non conformi, mentre anche l’influencer marketing rientra nell’ambito di applicazione delle nuove tutele.
Un fenomeno particolarmente critico riguarda i profili social fraudolenti che si presentano come produttori ufficiali di prodotti a Indicazione Geografica, utilizzando indebitamente loghi e denominazioni protette. In mercati emergenti, dove la familiarità dei consumatori con i brand autentici è spesso limitata, questi account possono generare danni rilevanti sia in termini economici sia di reputazione.
Conclusioni: una nuova leva strategica per la tutela del Made in Italy
L’accordo UE-Mercosur rappresenta un passaggio di grande rilievo per la protezione delle Indicazioni Geografiche italiane nei mercati sudamericani, introducendo un livello di tutela finora assente in un’area caratterizzata da elevate criticità sul fronte della contraffazione. Pur in attesa della piena entrata in vigore, il quadro delineato dall’accordo offre alle imprese e ai consorzi strumenti giuridici più chiari e strutturati per difendere il valore delle denominazioni protette.
Il rafforzamento della tutela preventiva consente di intervenire in modo più efficace anche nell’ambiente digitale, dove marketplace, social media e pubblicità online rappresentano oggi i principali canali di diffusione delle imitazioni. La possibilità di fondare le attività di enforcement su un impianto normativo condiviso migliora il dialogo con le piattaforme e rende più sostenibili le strategie di contrasto alla contraffazione.
In questo contesto, il vantaggio competitivo non deriva solo dall’esistenza della norma, ma dalla capacità delle aziende di integrarla in strategie di brand protection strutturate e continuative. Argo Business Solutions, trusted flagger designato nell’ambito del DSA, supporta le aziende del settore agroalimentare nell’implementazione di attività di monitoraggio e tutela su domini, social network e marketplace, accompagnandole nella gestione delle procedure di segnalazione e rimozione in un contesto normativo in continua evoluzione.
