Il Digital Services Act (DSA) è il regolamento europeo sui servizi digitali, approvato dal Parlamento europeo il 5 luglio 2022 e adottato definitivamente dal Consiglio il 4 ottobre 2022 (Regolamento UE 2022/2065), per proteggere gli utenti e garantire un ambiente online più sicuro e trasparente. Al fine di perseguire questo scopo, la regolamentazione prevede obblighi particolarmente stringenti per le piattaforme e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi.
Il principio che si trova alla base della normativa è il seguente: maggiore è la capacità di una piattaforma di raggiungere e influenzare gli utenti, maggiore deve essere il grado di responsabilità nella gestione dei rischi che derivano dal suo funzionamento. Ecco perché il DSA individua una categoria specifica di servizi riservata alle realtà online che raggiungono almeno 45 milioni di utenti medi mensili nell’Unione Europea, ovvero Very Large Online Search Engine (VLOSE, motore di ricerca online di grandi dimensioni) e Very Large Online Platforms (VLOP, piattaforme online di grandi dimensioni).
È proprio in questa categoria che la Commissione Europea ha inserito, il 31 agosto 2026, tre nomi di spicco dell’universo digitale: ChatGPT è stato designato come VLOSE, mentre Reddit e Roblox sono stati classificati come VLOP. I tre servizi hanno infatti dichiarato di superare la soglia dei 45 milioni di utenti medi mensili nell’UE. Andando più nel dettaglio, la funzione di ricerca di ChatGPT ha registrato una media ben al di sopra del limite con circa 159 milioni di utenti mensili nell’UE nel periodo chiuso a marzo, mentre Reddit e Roblox si sono fermati rispettivamente a 57,2 milioni e 46,6 milioni. Il numero complessivo delle piattaforme e motori di ricerca sottoposti al regime di sicurezza digitale più rigido dell’UE, considerando le nuove designazioni, sale così a 28.
Cosa cambia con la nuova designazione
La decisione europea presenta un elemento piuttosto interessante nel caso di ChatGPT. La Commissione lo ha infatti classificato come Very Large Online Search Engine, e non come piattaforma online. Il motivo di questa scelta è legato alla natura del servizio poiché non si limita all’interazione con gli utenti, ma attraverso l’intelligenza artificiale può effettuare ricerche sul web e fornire risposte basate su informazioni online, funzionando a tutti gli effetti come un motore di ricerca. Reddit e Roblox rientrano invece nella categoria delle Very Large Online Platforms, in quanto consentono agli utenti di pubblicare e condividere contenuti.
La nuova classificazione non rappresenta soltanto un riconoscimento delle dimensioni raggiunte dai tre servizi, ma comporta l’applicazione di una serie di obblighi aggiuntivi pensati appositamente per affrontare i cosiddetti rischi sistemici. Parlando in termini concreti le piattaforme dovranno valutare e mitigare i rischi legati, tra gli altri aspetti, alla diffusione di contenuti illegali, alla tutela dei minori, agli effetti sul benessere fisico e mentale degli utenti, ai diritti fondamentali, ai processi elettorali e alla sicurezza pubblica.
Per le VLOP e i VLOSE, quindi, il DSA introduce un livello di responsabilità significativamente maggiore rispetto a quello previsto per gli altri servizi digitali. Non si tratta soltanto di intervenire sui singoli contenuti segnalati, ma di analizzare in termini più ampi i rischi generati dal funzionamento stesso della piattaforma. Secondo quanto stabilito dalla Commissione, ChatGPT, Reddit e Roblox avranno fino a quattro mesi dalla notifica, ossia fino alla fine di dicembre 2026, per adeguarsi a questi obblighi ulteriori.
Accrescere la responsabilità aumentando i controlli e la trasparenza
Le grandi piattaforme, stando al DSA, dovranno effettuare valutazioni periodiche dei rischi sistemici e adottare misure concrete per mitigarli. A questo si aggiungono obblighi di trasparenza, verifiche indipendenti e la condivisione di determinati dati con la Commissione europea, a cui l’art.56 del DSA riserva una competenza esclusiva sui giganti della rete.
Un occhio di riguardo è riservato inoltre ai sistemi di raccomandazione e alla pubblicità. Il DSA mira infatti a rendere più trasparenti i meccanismi attraverso cui i contenuti vengono mostrati agli utenti e a ridurre i rischi che derivano dal modo in cui le piattaforme organizzano le informazioni.
Come tutelarsi
Tra i contenuti illegali che le piattaforme sono chiamate a individuare e rimuovere rientrano anche i prodotti contraffatti, un fenomeno che il DSA contribuisce ad arginare rafforzando gli obblighi di controllo e i canali di segnalazione. La contraffazione online non riguarda più soltanto i marketplace tradizionali, ma passa attraverso social network, piattaforme, community e altri servizi digitali capaci di connettere milioni di utenti e amplificare a dismisura il fenomeno. Una violazione può infatti apparire da un momento all’altro e raggiungere un numero elevato di utenti in tempi brevissimi. Risulta perciò essenziale poter contare su sistemi efficaci di monitoraggio e su procedure strutturate per individuare e segnalare tempestivamente le violazioni.
Tra gli strumenti previsti dal DSA, assume particolare rilievo la figura dei trusted flagger (segnalatori attendibili), soggetti qualificati le cui segnalazioni di contenuti illegali vengono trattate in via prioritaria dalle piattaforme.
In Italia, Argo Business Solutions S.r.l. è stata la prima realtà italiana designata come trusted flagger ai sensi del DSA. L'attività di Argo si concentra sul presidio costante dei canali digitali: individuazione delle inserzioni sospette, verifica dell'illiceità e invio alle piattaforme di segnalazioni documentate. Lo status di trusted flagger fa sì che queste ultime non vengano trattate come una qualsiasi notifica utente, ma gestite in via prioritaria, con tempi di rimozione sensibilmente più rapidi. In concreto, per le aziende che si affidano ad Argo questo significa tempi di rimozione più rapidi rispetto a una segnalazione ordinaria, un canale diretto e tracciato con le piattaforme, priorità di gestione delle notifiche e un presidio continuativo che riduce la ricomparsa dei prodotti contraffatti, con un impatto tangibile sulla tutela del marchio e sulla protezione dei consumatori.
In un ecosistema digitale sempre più grande e complesso, tutelare un marchio significa anche essere in grado di individuare rapidamente le violazioni e intervenire attraverso i canali previsti dalla normativa, monitorando costantemente ciò che accade online.
Proteggere un marchio online significa agire prima che il danno si diffonda. Con i servizi di brand protection e lo status di trusted flagger di Argo Business Solutions S.r.l. puoi contare su monitoraggio continuo, segnalazioni prioritarie e rimozioni più rapide. Contattaci per capire come difendere il tuo brand dalla contraffazione.
